OFFIcuCINA

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Per raccontare l’OffiCUcina è necessario conoscere il Master Food Innovation Program (FIP), il primo master internazionale di secondo livello svoltosi a Reggio Emilia dedicato a food e innovazione. Il FIP è promosso da Unimore (Università degli studi di Modena e Reggio Emilia), Institute For The Future di Palo Alto (IFTF) e Future Food Institute (FFI) di Bologna, con il patrocinio del Comune di Reggio Emilia, Regione Emilia-Romagna, Expo Milano 2015, Confindustria Emilia-Romagna, Federalimentare e Legacoop.

 

THE STATE OF THE ART KITCHEN INSPIRED MAKERSPACE

Tra i sostenitori vi sono Reggio Emilia Innovazione (REI) e la Fondazione Pietro Manodori della Cassa di Risparmio di Reggio Emilia.
Il FIP ha ospitato 20 studenti (i fippers), provenienti da 11 diversi paesi di tutto il mondo, che hanno seguito a partire dallo scorso marzo un intenso e innovativo programma, sotto la guida dei due direttori Sara Roversi (FFI) e Matteo Vignoli (Unimore) che hanno selezionato oltre 15 professori internazionali e docenti provenienti da 7 diverse importanti università internazionali, per oltre 600 ore di lezione durante tutto l’anno scolastico.

Gli elementi caratterizzanti sono il Design Thinking e Future Foresighting, rispettivamente diretti dal Dipartimento di Scienze e Metodi dell’Ingegneria (DISMI) di Unimore e dal Institute For The Future di Palo Alto.

Parte delle lezioni ha avuto luogo nel nuovo innovativo laboratorio di Reggio Emilia Innovazione (REI), l’OffiCUcina ideata da Francesco Bombardi, uno spazio ibrido a metà tra un’officina e una cucina, in cui grazie a strumenti di ultima generazione come laser e stampanti 3D, gli studenti hanno potuto sperimentare sul campo le teorie e i progetti condivisi in aula.

 

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L’OffiCucina è stata realizzata anche in versione “mobile”, grazie a un attrezzato food truck che ha fatto diverse tappe sul territorio emiliano romagnolo. Questa modalità innovativa di fare lezione, teorica in aula, pratica in laboratorio e sperimentale e documentale, sul campo, ha fornito agli studenti un approccio di conoscenza globale  al mondo della food innovation e ha dato loro gli strumenti per potersi inserire in maniera competitiva in questo settore professionale in grande espansione, per cui l’Italia rimane punto di riferimento e in particolare la regione Emilia Romagna, food valley d’eccellenza con oltre 40 prodotti Dop e Igp.
Hanno lavorato in team per gli ultimi sei mesi su quattro sfide proposte dai partner Barilla, Alce Nero e CAAB (FICO), presentate in OffiCUcina durante la giornata conclusiva del master, nella sessione Food Innovation Fair. Una delle sfide proposte, che già ha riscontrato grande interesse da stampa, addetti ai lavori e semplici appassionati, è WikiExpo (wikiexpo.org), un aggregatore di contenuti crowd-sourced che terrà memoria e traccia di tutti gli eventi e convegni che si sono svolti durante l’EXPO di Milano.

Per tutti gli approfondimenti ed iniziative, visitare il sito www.foodinnovationprogram.org

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Con il 2016 inizia una nuova avventura legata Food Innovation Program, sviluppata in collaborazione tra l’Università degli Studi di Modena e Reggio, Future Food Institute e Institute for the Future.

Visto il successo della prima edizione del master ed i primi feedback, si è pensato di declinarne gli elementi principali verso una platea di esperti e professionisti del settore: E’ così nato il Food Innovation Executive Program.

Al link FIEP16 è possibile scaricare una presentazione che nel dettaglio spiega la metodologia del workshop. Si tratta di una esperienza intensiva di 4 giorni dedicata a manager, executive ed operatori della filiera Food, che approfondirà le tematiche del master da un punto di vista manageriale e imprenditoriale.

Oltre al laboratorio di 4 giorni, il programma darà l’opportunità di visitare il cuore della Food Innovation attraverso una “Discovery Mission” di 7 giorni in Silicon Valley, California.
Le iscrizioni aprono oggi stesso ed è possibile accedervi dal sito http://foodinnovationprogram.org.